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Silivri
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mweaSilivri (mweqin greco Σηλυβρίαmweg?, anticamente mwewSelimbria) è un mwfacomune della mwfqprovincia di Istanbul, amministrativamente soggetto al mwfgcomune metropolitano di Istanbul. Si affaccia al mwfwmar di Marmara ed ospita molte seconde case per vacanze.
Contents
• Storia
• Note
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Storia
Silivri conservò un ruolo d'importanza in ogni epoca della storia grazie al suo porto naturale e la sua posizione sulle principali vie commerciali. Era una mwigcolonia di mwiwMegara, l'mwjaacropoli fu fondata su una ripida collina di 56 metri ad est della baia, ma degli scavi hanno dimostrano che si trattava già di un insediamento mwjqtracio, prima che divenisse una colonia greca. Secondo mwjgStrabone il nome della città è una combinazione del nome del fondatore mwjwmitologico della città Selus, e del nome tracico della mwkapolis, "Bria" (Strabone è l'unica fonte sul nome tracico della città), che però non significa polis ma un altro termine a noi sconosciuto.cite-ref-1[1]
Nel mwlg351 a.C. fu alleata di mwlwAtene contro mwmaFilippo II di Macedonia (mwmq359 a.C.-mwmg336 a.C.). Fino alla seconda metà del mwmwII secolo a.C., la polis preservò la propria autonomia, ma le polis vicine, mwnaBisanzio e mwnqPerinto divennero più potenti e nei secoli successivi Selimbria era sotto il loro controllo. L'insediamento si ridusse ad essere un villaggio sotto il governo dell'mwngimpero romano.
Con la divisione definitiva dell'impero nel mwoa395, fece parte dell'mwoqImpero romano d'Oriente, che aveva come capitale la vicina mwogCostantinopoli. Nei primi anni del mwowV secolo la città fu rinominata Eudosiopolis, durante il regno dell'mwpaimperatore mwpqArcadio (mwpg395-mwpw408), in onore della moglie mwqaElia Eudossia, ma questo nome non rimase a lungo. Nell'mwqq805 sotto il regno di mwqgNiceforo I (mwqw802-mwra811) il mwrqkhan mwrgbulgaro mwrwKrum (mwsa796 o mwsq803-mwsg814) saccheggiò Selimbria. A fine giugno dell'mwsw813, sotto il regno di mwtaLeone V l'Armeno (mwtq813-mwtg820), Selimbria fu rasa al suolo da Krum, che aveva sconfitto pesantemente i mwtwBizantini nella mwuabattaglia di Versinicia (22 giugno mwuq813), portando i Bulgari ad assediare mwugCostantinopoli.cite-ref-2[2] La città fu poi ricostruita; a metà del mwvwIX secolo l'imperatore mwwaMichele III l'Ubriaco (mwwq842-mwwg867) fece costruire una fortezza sulla cima della collina, i cui ruderi sono ancora oggi visibili, la fortezza doveva servire a difendere la popolazione dagli attacchi dei mwwwSaraceni e dei mwxaRussi. Con la mwxqquarta crociata del mwxg1204, mwxwCostantinopoli fu conquistata dai mwyaCrociati, nello stesso anno cadde anche Selimbria, che fu poi riconquistata dai Bizantini nel gennaio mwyq1260 guidati dall'imperatore mwygMichele VIII Paleologo (mwyw1259-mwza1261), che stava andando ad mwzqassediare Costantinopoli.
Nel mwzw1346 i mwaaTurchi ottomani si allearono a mwaqGiovanni VI Cantacuzeno (mwag1347-mwaw1354), aiutandolo a diventare coimperatore, assieme all'imperatore mwbaGiovanni V Paleologo (mwbq1341-mwbg1391). Lo stesso anno, il mwbwsultano mwcaOrhan I (mwcq1326-mwcg1359) sposò Teodora, figlia di Giovanni VI, a Selimbria, per suggellare l'alleanza.
Nel mwda1399 Selimbria cadde nelle mani degli mwdqOttomani: ciò segnò il loro completo accerchiamento di mwdgCostantinopoli. Il 28 luglio mwdw1402 il sultano mweaBajazet I (mweq1389-mweg1402) fu pesantemente sconfitto nella mwewbattaglia di Ancyra e venne catturato: ciò portò all'mwfainterregno ottomano (mwfq1402-mwfg1413), periodo in cui i figli di Bajazet lottarono tra loro per la guida dell'mwfwimpero ottomano. I Bizantini approfittarono della situazione: nel maggio del mwga1403 tra il mwgqsultano d'mwggEuropa mwgwSolimano Çelebi e il coimperatore mwhaGiovanni VII Paleologo (mwhq1391; mwhg1402-mwhw1403) fu firmato il mwiatrattato di Gallipoli che ridava all'impero bizantino molti territori tra cui Selimbria.cite-ref-ducas-xxiii-1-3-0[3]
Nei successivi 50 anni la città fu attaccata dagli Ottomani, ma senza che riuscissero a conquistarla. Nel mwjg1442 mwjwDemetrio Paleologo divenne mwkadespota di Selimbria: voleva approfittare della sua posizione vicino a Costantinopoli per impadronirsi del trono dei mwkqbasileis nel caso si fosse creata l'occasione. Nel mwkg1449, con l'incoronazione del fratello mwkwCostantino XI Paleologo (mwla1449-mwlq1453), Demetrio fu nominato despota della Morea, visto che Costantino non voleva rischiare che potesse essere una minaccia per il suo potere. Costantino XI chiese aiuto ai sovrani europei contro gli Ottomani; il mwlgre d'Ungheria mwlwLadislao il Postumo (mwma1448-mwmq1457) propose il suo aiuto militare in cambio della città di Selimbria: Costantino non accettò. Nell'aprile mwmg1453, durante l'mwmwultimo assedio di Costantinopoli, gli Ottomani tentarono di sottomettere immediatamente Selimbria e mwnaEpibatos, che però resistettero con coraggio, e si arresero solo dopo che la capitale era caduta il 29 maggio.cite-ref-4[4]
Sotto l'impero ottomano Selimbria si estese fuori dalle mura, i non mwogmusulmani residenti: Bizantini, mwowArmeni ed mwpaEbrei vivevano entro le mura della città, mentre i Turchi costruirono le loro case al di fuori vicino alla costa. I non-musulmani erano impegnati principalmente nella viticoltura, la vinificazione e la seta, i turchi invece erano pescatori e produttori di yogurt. La città era un luogo di villeggiatura durante il periodo ottomano, come era stato in epoca bizantina. Nel mwpq1562 mwpgSolimano il Magnifico (mwpw1520-mwqa1566) fece costruire al grande architetto mwqqMimar Sinan, un ponte di pietra con 33 archi a ovest di Selimbria, è ancora oggi in uso, tuttavia un arco non è più visibile.
Prima della mwqwprima guerra balcanica (mwra1912-mwrq1913), alcuni ebrei selimbriani immigrarono a mwrgCuba nella città di mwrwCamagüey.cite-ref-5[5] I bulgari occuparono Selimbria il 16 novembre mwta1912, fino al 30 maggio mwtq1913. Con la mwtgprima guerra mondiale (mwtw1914-mwua1918) molti ebrei selimbriani emigrarono negli mwuqStati Uniti, principalmente a mwugNew York e mwuwSeattle, altri andarono in mwvaPalestina, mwvqFrancia e mwvgSud America. Con il mwvwtrattato di Sèvres, Selimbria entrò a far parte della mwwaGrecia il 20 luglio mwwq1920. Il 22 ottobre mwwg1922 secondo l'mwwwarmistizio di Mudanya, Selimbria tornò alla Turchia, le truppe turche entrarono a Selimbria il 1º novembre.
Note
cite-note-11. ↑ mwzg(mwzwmw0aEN) John Boardman, mw0qVolume 3, Parte 2: The Assyrian and Babylonian Empires and Other States of the Near East, from the Eighth to the Sixth Centuries BC, in John Boardman, I.E.S. Edwards, E. Sollberger e N.G.L. Hammond (a cura di), mw0gThe Cambridge Ancient History, mw0wCambridge University Press, 1992, p.mw1a 612, mw1qISBNmw1g 0-521-22717-8.
cite-note-22. ↑ mw3amw3qOstrogorsky,mw3g p. 179.
cite-note-55. ↑ mw7g(mw7wmw8aEN) mw8qmw8gJewish Communities | Beit Hatfutsot, su mw8wbh.org.il. mw9aURL consultato l'11 dicembre 2023.
Bibliografia
• citerefostrogorskyGeorg Ostrogorsky, Storia dell'Impero bizantino, Milano, Einaudi, 1968, ISBN 88-06-17362-6.
• citerefpertusiAgostino Pertusi (a cura di), La caduta di Costantinopoli. Le testimonianze dei contemporanei, Milano, Fondazione Lorenzo Valla-Mondadori, 1976, ISBN 88-04-13431-3.
• citerefducasDucas, Historia turco-bizantina 1341-1462, a cura di Michele Puglia, Rimini, Il Cerchio, 2008, ISBN 88-8474-164-5.
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su silivri.bel.tr.
• mwaqa(TR) Scheda, su yerelnet.org.tr. URL consultato il 25 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale il 16 maggio 2012).
• mwaqi(TR) Silivri portale, su portal.silivri.co.uk. URL consultato il 9 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 21 febbraio 2010).